giovedì 22 dicembre 2011

Le ricette di Natale...quarta e ultima parte: contorni e piatti unici!!!

-3!
Il conto alla rovescia continua....e così anche il percorso culinario! Eccoci infatti alla quarta e ultima puntata e parleremo di contorni e piatti unici di Natale, sperando di essere riusciti a prendere spunto per completare il nostro menù di Natale, sia che festeggiate la vigilia o il pranzo o tutti e due!!!

Contorni e piatti unici di Natale

Insalata di rinforzo


L’insalata di rinforzo è un piatto tipico della tradizione natalizia napoletana. che non manca mai nelle case campane, sulle tavole allestite per il cenone della Vigilia di Natale. 
Come ogni ricetta tradizionale che si rispetti anche per l'insalata di rinforzo esistono diverse varianti e ogni famiglia ha la propria.
Anche per quanto riguarda l'origine , esistono diverse versioni che spiegano da dove deriva la definizione "insalata di rinforzo". 
Una delle tradizioni vuole che questa insalata preparata per il cenone della Vigilia di Natale venga di giorno in giorno “rinforzata” per integrare quello che viene consumato, fino alla Vigilia di Capodanno. 
Altri vogliono che il la definizione “di rinforzo” sia dovuta al fatto che uno degli ingredienti fondamentali della ricetta sia l’aceto che appunto rafforza il sapore del piatto. 
La terza e ultima versione è che questa speciale insalata veniva usata per rinforzare la cena della Vigilia che secondo la tradizione popolare doveva essere di magro e per questo tutta a base di pesce.


Carciofi alla giudea

I carciofi alla giudia sono un tipico contorno della gastronomia Laziale, in particolar modo della città di Roma, dove questo piatto è stato inventato.
I carciofi alla giudia sono un piatto classico, molto semplice da preparare ma allo stesso tempo capace di esaltare l'aroma e il sapore di questo ortaggio.
La storia di questo piatto ci riporta indietro nel tempo e nello spazio, nel ghetto ebraico di Roma.
Qui, le massaie Ebree, utilizzando la "mammola" romana, ovvero il carciofo tipico del Lazio, preparavano questo piatto semplice ma gustoso che veniva mangiato in particolar modo nel periodo della ricorrenza di Kippur.
Kippur, chiamata anche festa dell'espiazione, è un giorno di digiuno totale, in cui ci si astiene dal mangiare, dal bere e da qualsiasi lavoro o divertimento e ci si dedica solo al raccoglimento e alla preghiera.
Dopo avere passato 24 ore di digiuno, gli Ebrei solitamente mangiavano i carciofi che per questo motivo furono chiamati "alla giudia".

Insalata di finocchi e arance

L'insalata di finocchi e arance è un contorno molto leggero e decisamente rinfrescante, ideale da portare in tavola nei giorni di festa o anche come veloce spezzafame tra un antipasto e l'altro.
Ottima per il suo potere depurativo questa insalata di finocchi e arance è da consumare velocemente in modo che il condimento mantenga e sprigioni tutto il suo profumo e la sua cremosità.

Patate duchessa

Le patate duchesse, o per dirlo alla francese, pommes duchesse, sono un tipico contorno francese molto fantasioso e decorativo grazie alla loro forma molto particolare. 
La loro preparazione, estremamente semplice, rende le patate duchesse uno dei contorni più veloci da realizzare ottime per fare colpo sui vostri ospiti.

Bollito misto alla Piemontese

Il bollito misto è un ottimo piatto unico tipico della gastronomia Piemontese, entrato a far parte anche della tradizione di molte altre regioni Italiane.
Il bollito è uno di quei classici piatti che si considerano, erroneamente, semplici e veloci da preparare: in realtà, fare un buon bollito misto richiede una certa cura, una giusta scelta dei tagli dicarne, un giusto contorno, le giuste salsette d’accompagnamento, e ovviamente, un buon vinelloda abbinare.
Naturalmente, considerato che la ricetta del bollito misto si perde nella notte dei tempi, ogni mamma, nonna o zia ne propone una versione che si differenzia dall’altra per qualche piccolo particolare ma che resta sempre ottima e gustosa.

IL VERO BOLLITO MISTO

Accanto alle varie interpretazioni, esiste ovviamente una ricetta “ufficiale” del bollito misto che sembra quasi un antica formula magica da recitare sottovoce mentre si preparano i vari ingredienti.
Secondo questa antica ricetta, il gran bollito misto è composto da: sette tagli di polpa (tenerone, scaramella, muscolo di coscia, muscoletto, spalla, fiocco di punta, cappello del prete), setteammennicoli (lingua, testina col musetto, coda, zampino, gallina, cotechino, rollata) e sette“bagnetti” o salse: salsa verde rustica, salsa verde ricca, salsa rossa, cren,mostarda, cugna, salsa al miele.
Sempre secondo la ricetta originale, a metà pasto andrebbe servito una sorta di“richiamo” (della lonza arrostita con pepe ed aglio) insieme a cinque contorni(patate lesse, spinaci al burro, funghi trifolati, cipolle in agrodolce ed una tazza dibrodo) diventati ormai gli inseparabili compagni del bollito misto.
Ovviamente, questa sarebbe la teoria ma, al giorno d’oggi, è molto difficile mettere in pratica una ricetta così ricca soprattutto per la difficoltà che si incontra a trovare tutti gli ingredienti.
Per questo motivo, il bollito al giorno d’oggi si prepara con soli cinque tagli di carne e solitamente si accompagna con solo tre salse.

CURIOSITÀ

Per ricordare il carattere conviviale e mangereccio del bollito misto, che secondo la tradizione si dovrebbe preparare per non meno di 12 persone, alcuni appassionati della buona cucina italiana e soprattutto del già citato bollito misto, si sono inventati una vera e propria associazione.
La “confraternita del bollito misto”, così si chiama questa organizzazione di buongustai, che cercano di mantenere alta e soprattutto intatta la tradizione di un piatto tanto gustoso come il bollito

Quiche Lorraine


La Quiche Lorraine è una ricetta tipica della tradizione gastronomicaFrancese, conosciuta in tutto il mondo ed apprezzata per la sua facile realizzazione e per il suo sapore semplice ma deciso.
La farcitura di base di questa classica torta salata si prepara mischiando tra loro principalmente tre ingredienti: uova, pancettae formaggio.
Naturalmente, col passare del tempo, la ricetta base si è evoluta ed ha lasciato spazio ad altre interpretazioni: ad esempio, molto famosa è la quiche lorraine farcita con uova everdure, o ancora, quella farcita con uova e formaggi.



Timballo di tortellini

Il timballo di tortellini è un primo piatto dall'aspetto molto scenografico e sontuoso ottimo da presentare sulle tavole nei giorni di festa; per quanto possa sembrare elaborato e lungo il timballo di tortellini invece è molto semplice e rapido da confezionare, basta munirsi di voglia e pazienza che garantiranno un sicuro successo! 
Il timballo di tortellini può essere tranquillamente preparato con un giorno di anticipo e poi scaldato poco prima di servirlo in tavola.

Aragosta allo Champagne con riso pilaf

L’aragosta allo champagne con riso pilaf è un delizioso piatto unico elegante e raffinato adatto per occasioni particolari in cui volete stupire i vostri invitati.
Sicuramente, l’aragosta, è il prodotto ittico più pregiato e costoso ed il re dei crostacei per eccellenza grazie alla delicatezza delle sue carni che dopo la cottura assumono un particolare colore dalle tonalità del rosa a quelle del rosso.
Per impreziosire questa prelibatezza che proviene dal mare, non poteva quindi mancare lo champagne, re per eccellenza dei vini, ed il riso pilaf come leggero accompagnamento ad un piatto tanto prelibato e gustoso.

CURIOSITÀ

Nel Mar Mediterraneo esistono due specie differenti di aragosta: il Palinurus mauritanicus, che si distingue per la presenza di numerose chiazze bianche sulla corazza ed il Palinurus regius, riconoscibile per il corpo di colore verde, che pare sia stato introdotto accidentalmente nel Mediterraneo.

Ottime idee anche queste!!! :-P

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