domenica 12 febbraio 2012

Finalmente si è vista un pò di neve!

Ebbene si, questa volta devo ammettere che le previsioni erano azzeccate: la neve doveva arrivare tra Sabato e Domenica...e in effetti Sabato sera alle 18.30 circa è arrivata! Bellissima, silenziosa e freddissima si è posata su tutto quello che ha trovato e lì c'è pure rimasta!!! Non è, infatti, cosa rara che nevichi un pochino da noi...è cosa rara che faccia una piccola bufera e che la neve rimanga O_O....proprio nel momento della bufera stavo uscendo di casa per andare ai Saboris Antigus, sagra che viene organizzata dal mio paese nel periodo di carnevale per portare alla riscoperta dei vecchi sapori delle nostre tavole sarde e la rivalorizzazione dei vecchi rioni del centro. Mi sono ritrovata con il mio ombrellino a girovagare tra la tormenta in un paese che riconoscevo a stento: che emozione bellissima, che sensazione strana e...che freddo!!! Ma non mi sono fermata perchè non capita tutti i giorni una meraviglia del genere...la neve bianca che illumina il buio della notte, per le strade antiche del mio caro paese, quest'anno la manifestazione è stata veramente suggestiva....peccato per chi ha avuto paura del freddo e se l'è persa, c'erano tante cose buone della nostra tradizione, ceci, fagioli, fregola, pesce fritto buonissimo, salsiccia, zippole, buon vino per scaldarci il cuore...e tutti insieme col sorriso, a volte senza riconoscerci, così imbaccucati...
Inesorabilmente, le previsioni hanno azzeccato anche il sole di questa mattina, così la neve si è subito sciolta, ma mi ha dato la possibilità di provare l'ebrezza di svegliarmi e vedere i tetti imbiancati aprendo la finestra e il tempo di fare qualche foto.....
Metterò anche qualche foto presa dal web della mia dolce terra imbiancata...
A fine post un piccolo omaggio a una grande artista :'(

La neve a Mogoro



Io sotto la neve che fotografo la mia macchina!!!

Il mio cancello di casa appena dopo iniziato a nevicare:

La palma del nostro giardino durante la nevicata:

E questo invece è il giardino stamattina:




Altre foto del mio paese visto dalla circonvallazione: 






....poi succede che con questo freddo anche il gatto del mio fidanzato si trova disorientato e riesce, non si sa come, a "sgattoiolare" dentro casa e si va a mimetizzare tra le coperte dell'ancora dormiente cognatino....birichino come sempre!!! Lo adoro....

Questa è fatta la settimana scorsa nella montagna di un paese a 10 km dal mio, si trova a 450 m e ci nevica ogni inverno!

Queste invece le foto della Sardegna imbiancata:

Neve sulle dune della spiaggia di Torre dei Corsari, Arbus (MC) Martedì 7 Febbraio 2012


Desulo (NU)
(foto di Michelangelo Zanda)

(foto di Michelangelo Zanda)


Villanovafranca

(foto di Efisio Atzeni)

Fonni (NU)
(foto di Vittorio Pirisi)

Desulo (NU)
(foto di Michelangelo Zanda)

Nuraghe Orolo, Bortigali (NU)
(Foto di Andrea Cambula)

Un cervo sul Gennargentu (NU)

Lago Flumendosa 
(foto Tiziana Cotza)

Il nuraghe di Barumini, in lontananza il Castello di Las Plassas. 

(foto di Francesco Ghiani)

Ma quanto è bella la mia terra???



Oggi il mio pensiero va a Whitney, una bruttissima notizia mi ha colpito. L'ho sempre amata, tanto perchè, come più volte ho potuto esprimere, amo il sound degli anni '80 e primi '90, e tanto perchè era una vera artista a tutto tondo, una voce senza precedenti, poi perchè era bellissima, molto molto bella, e mi è sempre piaciuta perchè rassomigliava tanto alla mia mamma ragazza negli anni '80. Da buona romanticona che sono poi non ho mai potuto fare a meno di amare quel grande film che così tanto successo le ha dato, ma a cui oggi ripenso con tanta tristezza e nostalgia. Sono state dette e si diranno tante parole sulla sua vita e sulle sue scelte, a me non interessa, io so solo che ha lasciato un segno in molte persone, e una di queste sono io: ciao Whitney....we will always love you!
Io la voglio ricordare  così....


Che brivido....

Quando andò a X-Factor la vidi in diretta dal mio divano, ero ancora in convalescenza dopo appena 20 giorni che mi operarono, mi sentivo così debole, fisicamente e psicologicamente, ma lei fece davvero breccia, non so cosa mi trattenne su quel divano....grande emozione...

Ecco, io voglio ricordarla così....dinamica, felice, una grandissima voglia di vivere....






venerdì 10 febbraio 2012

Bavaglino totalmente fai-da-te + tutorial!

Dopo aver mostrato questo lavoretto, oggi tocca alla mia nuova creazione, fresca fresca di giornata! E' un tenerissimo bavaglino ricamato a  punto croce e interamente cucito da me che regalerò a una polpettina dolcissima di poco più di un mese, figlia di una mia cara amica. Non ho tanto tempo per coltivare questa passione, infatti per fare questo ci ho messo più di un mese, anche se è di una facilità estrema, per questo i miei lavoretti li riservo a quando nasce un pupo o comunque quando voglio fare un regaluccio che oltre ad essere carino abbia un valore affettivo e che chi lo riceve sappia che è fatto solamente per lui con le mie manine sante perchè gli voglio un mondo di bene....
Ho fatto anche qualche foto durante l'assemblaggio, quindi ne viene fuori pure un piccolo tutorial....spero sia gradito! ;-)

Bavaglino ricamato a punto croce + tutorial


Occorrente:
Tela aida 25x22 cm
Tessuto di cotone rosa classico (tipo per lenzuolini) 25x22cm
Bordino di passamaneria 50cm
Matassine di moulinè di vari colori per il ricamo
Clip Apri-chiudi o velcro
Cartamodello per bavaglino

Procedimento:
Ho scaricato da qui il cartamodello e l'ho stampato. Ho ritagliato la tela aida e sul retro della tela ho tracciato i bordi del cartamodello.
Ho ricamato il disegno del nome della bimba e dei cuoricini da due disegni scaricati dal web:



Eccolo pronto:


Durante il ricamo mi sono accorta di essere "uscita" dai confini del cartamodello così ho dovuto rifare i bordi più volte fino a trovare quello che mi andava bene. Alla fine ho usato come riferimento quello più esterno (segnato dalla freccia rossa). Ho preso il tessuto rosa è con l'ausilio di spilli ho impuntato le parti del dritto dei tessuti.

Ho cucito con la macchina da cucire con filo bianco lungo la linea segnata dalla freccia rossa, lasciando senza cucire una decina di centimetri tra i tessuti in modo da poter voltare il lavoro dalla parte del dritto.



 Ho tagliato il tessuto in eccesso lasciando qualche millimetro di margine dalla cucitura:


Mi sono accorta che probabilmente il giro del collo era troppo piccolo, così ho segnato un cerchio, ho cucito di nuovo seguendo quella linea e poi ho tagliato il tessuto in eccesso lasciando qualche millimetro di margine dalla cucitura:



 Ho voltato il lavoro dalla parte del dritto e ho chiuso l'apertura che avevo lasciato cucendo a mano sempre con filo bianco.


 Ho impuntato con gli spilli la passamaneria lungo il bordo (la lunghezza non è sbagliata! L'ho fatto volutamente più corto dell'intero perimetro per non dare fastidio alla bimba!) e poi cucito con la macchina.
Ho cucito a mano due clip "apri-chiudi" ognuna sugli angoli in alto (in modo che vadano poi dietro il collo) per chiudere il bavaglino, avrei potuto usare anche il velcro, anzi forse era meglio, ma non ne disponevo:


 Finito!
Ed ecco alcuni dettagli!








Non lo trovate adorabile???!!!

Auguro alla piccola Sara una vita meravigliosa che possa essere dolce e tenera ogni giorno come questo piccolo dono che le faccio!

giovedì 9 febbraio 2012

Crema di patate slurposa e sprint!

Ore 20. Sta iniziando il telegiornale e ti rendi conto che non c'è niente di pronto per cena, nemmeno qualche misero avanzo da pranzo da riscaldare....panico! Senti tuo padre che scende le scale pronto a sedersi a tavola e già sai che protesterà che è tardi....panico! Ci pensi un minuto e poi....panico finito! Ti metti all'opera: due patate, l'inseparabile pentola a pressione e neanche 20 minuti dopo sei a tavola con la famiglia davanti ad ottimo piatto fumante e un ottima salsiccia che sfrigola sulla brace del caminetto! Ecco la cena di oggi....come accade molto spesso tutto di corsa, neanche il tempo di fare due foto decenti, ma almeno abbiamo mangiato qualcosa di buono, anzi buonissimo, super super sprint!!!

Crema di patate velocissima con crostini

Ingredienti (per 4 persone):
4 patate medie
mezza cipolla grande o 1 piccola
600 ml di brodo*
1 bicchiere di latte
2 cucchiai di parmigiano
pepe
rosmarino
olio evo

*il mio era un brodino vegetale fatto con una carota, una patata, mezza zucchina, mezza cipolla, una piccola costa di sedano e un goccino di passata di pomodoro. Potrebbe andare bene qualsiasi altro tipo di brodo, anche di carne, oppure anche solamente acqua, in quel caso aggiungere del sale, che io non ho aggiunto perchè già saporito il brodo. Non diminuire la dose perchè potrebbe attaccarsi tutto al fondo della pentola!

Procedimento:
Tagliare la cipolla a dadini e soffriggere con abbondante olio evo nella pentola a pressione.


Aggiungere le patate tagliate a dadini piccoli e farle saltare per qualche minuto.


Aggiungere il brodo, gli aromi e chiudere la pentola. Dal momento del fischio aspettare 10 minuti.
 Nel frattempo tagliare a dadini del pane casereccio e metterlo sotto il grill del forno con un giro di olio evo.
Aprire la pentola e passare al passaverdure le patate e il brodino di cottura in un altro contenitore.
Rimettere nella pentola, aggiungere il bicchiere di latte e il parmigiano e lasciar cuocere altri 5 minuti, senza coperchio.
Adesso saranno pronti anche i crostrini, toglierli dal forno.
Servire la crema in un piatto fondo con i crostini e un giro di olio evo.
Bon appetit!!!




Da rifare un'infinità si volte!!! La prossima la proverò aggiungendo anche funghi, oppure patate e carote...mmmhhh non vedo l'ora!!!
Scusate per le foto patetiche, ma io in 20 minuti questo sono riuscita a fare! :-P

Alla prossima ricettina sprint!

domenica 5 febbraio 2012

Finalmente li ho fatti! I pomodori verdi fritti!


"Ci sono persone magnifiche su questa terra, che se ne vanno in giro travestite da normali esseri umani."

Un film bellissimo, meraviglioso, basato sull'amore e sull'amicizia, la lealtà e la sincerità che vivono all'interno di questi sentimenti, senza correre il rischio di cadere troppo facilmente in luoghi comuni, nel contorno di una America degli anni '30, che adoro, e di un mondo contemporaneo dove maschilismo, razzismo ed emancipazione femminile non sono poi così cambiati in 50 anni di storia. Non posso esprimere quanto mi piace questo film, posso solo dire che è uno di quei film che non posso fare a meno di vedere ogni tanto e se mi capita sotto tiro non posso dire di no, con inaspettata felicità. E' uno di quei film che, nonostante si conoscano a memoria tutte le battute, non smette mai di emozionare e mi fa piangere a dirotto! La cosa che più mi piace: le musiche! La colonna sonora è il brivido che riesce a unire il racconto con i sentimenti più nascosti nel nostro cuore. Se potessi scegliere dove essere in questo preciso istante sicuramente direi a Whistle Stop, in Alabama, nel profondo sud degli Stati Uniti d’America, proprio intorno agli anni Trenta, nel periodo della grande Depressione, quando una drammatica crisi economica sconvolse l’economia a livello globale. Un periodo sicuramente difficile per tutti, nel quale però un piccolo bar di paese sembrava essere la soluzione ai problemi del mondo. Un’isola felice nel quale trovare ristoro. Un paradiso terreno nel quale riscoprire le piccole gioie di una felicità pura e semplice, fatta di un buon piatto di pomodori verdi fritti fumanti e perchè no, anche un buon barbeque....perchè il segreto sta nella salsa! ;-)

Al supermercato ho visto dei pomodori verdi e mi si è accesa la lampadina....era da tempo che volevo farli! Ho trovato diverse ricette, quella scritta alla fine del libro omonimo da cui è tratto il film non mi ispirava molto, così ne ho provate due, trovate su un sito americano che prometteva fossero le più tradizionali del sud dell'America. A fine post un bellissimo video del film!


Fried Green Tomatoes


Prima ricetta:
Pomodori verdi


Farina di mais
Sale
Pepe
Olio o burro per friggere

Procedimento:
Lavare i pomodori, asciugarli e tagliarli abbastanza spessi (da mezzo cm a 1 cm). Cospargerli di sale e pepe. Passarli nella farina di polenta schiacciando bene con le mani per far aderire bene. 


Seconda ricetta:
Pomodori verdi
Farina
Uova
Pane grattugiato
Sale
Pepe
Olio o burro per friggere

Procedimento:
Lavare i pomodori, asciugarli e tagliarli abbastanza spessi (da mezzo cm a 1 cm). Cospargerli di sale e pepe. Passarli nella farina schiacciando bene con le mani per far aderire bene. 


Passarli nell'uovo sbattuto.


Passarli nel pane grattugiato schiacciando bene con le mani per far aderire bene. 


Eccoli pronti a essere fritti! Io li ho fritti nell'olio, ma la ricetta diceva che è meglio usare "grasso animale", la prossima volta proverò col burro.



Importantissimo: servire ben caldi!



Eccoli! In primo piano quelli con farina di mais e quello già morso (mmmhhh non ho resistito!) è impanato!
:-P



Le mie considerazioni: molto buoni! Certo non è il tipico sapore a cui siamo abituati, ma devo dire che il croccante dell'impanatura si sposa benissimo con l'interno fresco e un pò acidulo....molto appetitosi! I miei preferiti sono senza ombra di dubbio quelli con la panatura di farina-uova-pane grattugiato, ma anche gli altri sono buoni!
Se non li avete mai provati vale la pena farlo!


Alla prossima!





giovedì 2 febbraio 2012

Una giornata da polenta!...con radicchio e pancetta!!!

Il giorno della Candelora.....
"Quando vien la Candelora dell'inverno semo fora, ma se piove e tira vento
dell'inverno semo drento"
Bollettino meteo di oggi: piove e tira vento! 
Benissimo! Non avevo dubbi! Ci sono 5° e vi assicuro che non siamo abituati a certe temperature; in Sardegna in inverno raramente c'è il rischio di incontrare per strada persone con cappello e guanti, certo qualcuno lo fa, ma si può vivere benissimo anche senza....oggi no! Oggi è uno di quei giorni che anche in Sardegna si deve uscire con guanti e cappello o se è possibile è meglio proprio non uscire! La neve è arrivata anche in Sardegna e scende sempre più a sud....chissà che anche qui non nevischi un pochino....
Nell'attesa, oggi ho pensato che avrei voluto mangiare qualcosa di caldo e tipicamente invernale...Polenta: ecco la risposta! E così ho fatto una delle mie ricette preferite, una cosa che mangerei senza sosta, anche in estate! E' una ricetta che ho amorevolmente copiato dalle signore sardo-venete di Arborea, dove ogni Ottobre si celebra la sagra della polenta. Arborea, pochi km da casa mia, è un paese dove si è instaurata una comunità di veneti arrivati in Sardegna per partecipare alla bonifica dell'area paludosa voluta nel ventennio fascista. Dopo la bonifica e il debellamento della malaria, i veneti restarono quì e si portarono le famiglie. Così ancora oggi in un fazzoletto di terra sarda, si respira l'atmosfera del nord Italia con le tradizioni di due regioni che si mischiano tra loro. La ricettina è di una semplicità imbarazzante, ma il suo sapore saprà sicuramente riscaldare i nostri cuori in queste gelide giornate. A fine post una piccola parentesi sulla storia-leggenda della candelora....

Polenta con radicchio e pancetta
Ingredienti:
Polenta*
Radicchio
Pancetta
Olio evo, sale, pepe

*io ho usato quella istantanea, ma sarebbe molto più buona quella tradizionale, nella foto qui sotto le signore di Arborea cuociono la polenta nei tradizionali paioli di rame durante la sagra:

Procedimento:
Soffriggere la pancetta con poco olio in una padella (io uso quella fatta da noi), quando "sfrigola" aggiungere il radicchio tagliati a listarelle e farlo appassire. Se necessario aggiungere mezzo bicchiere d'acqua. Controllare se è necessario aggiungere sale, potrebbe non servirne per via della pancetta, e aggiungere un pizzico di pepe. Preparare la polenta come da istruzioni e servire in una ciotola di terracotta con il condimento di radicchio e pancetta. Et voilà...pronta da gustare!







La candelora

La candelora è una festa a metà tra religione e paganesimo: prende il nome dalle candele, ma sta anche a significare la rinascita dopo un lungo e buio inverno. Il giorno della Candelora, ovvero della Purificazione della Vergine è un giorno "di svolta" della stagione invernale. La Candelora, ricorda il rito di purificazione che la Vergine Maria seguì dopo aver dato alla luce Gesù Cristo. Nel Levitico è infatti prescritto che ogni madre, che avesse dato alla luce un figlio maschio, sarebbe stata considerata impura per sette giorni, e che per altri 33 non avrebbe dovuto partecipare a qualsiasi forma di culto (se ci pensiamo corrispondono ai40 giorni post parto nei quali oggi si consiglia di non avere rapporti sessuali, prima della visita ginecologica post parto).
Già dal VIII secolo d.C., la festa era molto sentita. A Roma, nel Medioevo, si compiva una lunghissima processione che partiva da Sant'Adriano e attraversava i fori di Nerva e di Traiano, attraverso il colle Esquilino, per raggiungere la basilica di Santa Maria Maggiore. In tempi più recenti, la processione si accorciò, svolgendosi intorno alla Basilica di San Pietro. In quell'occasione, all'interno della Basilica, sull'altare Vedi le foto: Candelora e Imbolcvenivano poste delle candele, con un fiocco di seta rosso e argento, e con lo stemma papale. Erano scelte tre di queste e la più piccola era consegnata al Papa, mentre le altre due andavano al diacono e al suddiacono ufficiali. Una volta benedetti i ceri, il Papa consegnava la sua candela al cameriere segreto, insieme con il paramano di seta bianca, che gli era servito per proteggersi le mani dalla cera calda, e passava alla benedizione dei ceri.
In molte regioni italiane la Candelora viene ancora oggi rievocata attraverso messe e processioni.
Oggi, la Candelora segna per lo più, la fine dell'inverno. La Candelora è anche legata ad alcune feste di origine agreste, in molti Paesi europei, infatti, si cucinano piatti specifici, che vengono offerti alla natura o alle fate, come in Francia, dove è conosciuta soprattutto per essere il giorno delle crêpes che vengono preparate in tutti i modi.Dal punto di vita pagano la Candelora ha a che vedere con la purificazione e con i riti propiziatori per la fertilità della terra e rientra a pieno titolo tra gli otto Sabba (Shamain, Yule, Imbolc, Oestara, Beltane, Litha, Lammas e Mabon) che sono le principali festività del nostro calendario in cui vengono celebrati i solstizi, gli equinozi e altre ricorrenze legate alla Natura (a cui si sovrappongono le festività "religiose").



Un pensiero ai miei cari amici Matte&Ofi, per un altro bellissimo anno passato insieme....e pensare che quel 2 Febbraio c'erano quasi 20 gradi e non aveva per niente il sapore di un matrimonio invernale! Auguri! PS: l'anno prossimo spero che possiate festeggiare questo giorno in 3...o in 4 non si sa mai! ;-)


Aggiornamento: 3/2/2012
Ci sono ricascata...anche oggi polenta! Con ragù.....mmmmhhhh troppo buona!