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mercoledì 9 luglio 2014

Insalata di doppio riso dal sapore orientale

Non la solita insalata di riso, ecco cos'è questa! Semplice, veloce e sorprendente nel sapore, così per cambiare un pò, per aprire la mente a nuovi orizzonti...Basta davvero poco per variare questo grande classico dell'estate da consumare durante le belle giornate di sole, basta semplicemente un pò di fantasia! Questa ricetta è abbastanza originale, con un bilanciamento tra sapore deciso e ingredienti semplici e nutrienti che la rende ideale per un pasto unico sia a pranzo che a cena e non lascerà insoddisfatto nessuno! E poi è un colpo d'occhio non male davvero, e ha un profumo senza precedenti! La vorranno rifare tutti!!!

Insalata di doppio riso dal sapore orientale

Ingredienti
150g riso thai o basmati
150g riso venere
1 melanzana
1 zucchina
1 peperone
1 carota 
1 cipolla
1 patata
1 cucchiaio di salsa di soia
Spezie varie (Curry, pepe bianco, paprica, noce moscata)
Coriandolo fresco
2 uova
1 cucchiaino di senape
4-5 mandorle
Sale q.b.
Olio evo

Bollire i due risi separatamente come indicato nelle confezioni. Una volta cotti freddare sotto il rubinetto con acqua corrente.

Unire i due risi i una ciotola, aggiungere un cucchiaio di salsa di soia e mettere a riposare in frigo.


Tagliare le verdure a fettine e metterle in una teglia, aggiungere un filo d'olio e poco sale. Cuocere in forno per 20-30 minuti, oppure come ho fatto io nel microonde a 850W combinato grill per 12 minuti.


  Una volta fredde tagliarle a pezzetti.

 Unire le spezie in un bicchiere e unire una punta di cucchiaio di senape, poco sale e olio.


 Emulsionare energicamente in modo che si uniscano bene.

Sbattere le uova e preparare una frittatina con poco sale e abbondante coriandolo.


Tagliare la frittatina a listarelle.

 Sminuzzare finemente le mandorle.


Unire le verdure, la frittata e le mandorle al riso. Mescolare bene e irrorare con la salsina speziata. Se necessario aggiungere altra salsa di soia per insapidire.
Eccola pronta!



Non potrete fare a meno di apprezzarla!!! Provatela!!!

lunedì 25 novembre 2013

Il mio risotto porcini e zafferano: sapore rustico in tavola!

Dopo quello che è accaduto qui in Sardegna nell'ultima settimana, mi sono sentita abbattuta, di una tristezza infinita, poco vogliosa di stare dietro il blog, come se fosse una mancanza di rispetto continuare a fare la mia vita normale, quando qua fuori ci sono miei fratelli che hanno perso tutto, alcuni perfino la loro stessa vita. Però c'è una cosa che non morirà mai, una cosa che nessuno, nemmeno Madre Natura in persona potrà toglierci: la speranza! Così senza troppe parole, grazie alla forza che so che possiede il mio popolo, grazie alla solidarietà che ho visto con i miei occhi e sentito con le mie orecchie, voglio sperare che questo momento è solo un piccolo apostrofo nella storia di una terra antica. E voglio continuare la mia vita anche per lei!
Ci tenevo così tanto al Colors and food di questo mese...
E' il MIO tema, un tema che amo tanto, uno stile di vita direi, e avevo tante cose in mente...
Però è andata così, e nonostante tutto voglio partecipare lo stesso! Agli sgoccioli, come sempre, e con una ricetta di repertorio che ancora non avevo pubblicato e che in questa occasione è capitata a fagiolo, bella rustica come piace a me, perchè il rustico non è solo uno stile, ma è proprio un sapore, un odore, qualcosa di naturale, di ruvido, casereccio. A volte poco chic, ma molto shabby chic, campagnolo elegante diciamo....si mi sento così!

Risotto porcini e zafferano

Ingredienti per 4 persone
300g riso (io Arborio di Sardegna)
80g funghi porcini secchi*
1 bustina di zafferano
1 litro di brodo vegetale
mezza cipolla
2 cucchiai di vino bianco
1 cucchiaio di aceto balsamico
Olio evo q.b.
Sale q.b.
Parmigiano grattugiato

*in questo periodo che i funghi sono di stagione, i porcini freschi naturalmente sono il no plus ultra per questo piatto, ma uso i porcini secchi tutto l'anno, qui li trovo a 100 eurini il kg, che vi assicuro che per la qualità del prodotto (provengono dalle montagne del nuorese) e l'abilità del lavoro delle mani esperte, è assolutamente un prezzo equo!

Preprarazione
Mettere a rinvenire i funghi in una ciotola con circa mezzo litro d'acqua tiepida per circa 2 ore.
Strizzare i funghi e NON buttare l'acqua!


Mettere i funghi in una padella con poco olio e far cuocere a fiamma bassa per una decina di minuti. Aggiungere un pizzico di sale, 2 cucchiai di vino bianco e 1 cucchiaio di aceto balsamico. Far cuocere per un altro paio di minuti, poi mettere da parte.

Nella stessa pentola, mettere un filo d'olio e la cipolla tritata finemente. Far soffrigere brevemente e versare il riso. Farlo tostare accuratamente e sfumare con il brodo vegetale.

 Cuocere il riso bagnandolo all'occorrenza con il brodo alternato all'acqua usata per far rinvenire i funghi (accuratamente filtrata da eventuali traccie di terra).

Sciogliere lo zafferano in poco brodo.

Unire il brodo con lo zafferano al riso 2 minuti prima che la cottura sia ultimata.

Unire anche i funghi e ultimare la cottura. 

A cottura ultimata, spegnare il fornello e mantecare con una generosa manciata di parmigiano. 
Servire ben caldo.



Il segreto di questo piatto è sicuramente la nota acidula e speziata conferita ai funghi che ne esalta notevolmente il sapore!Dopo aver provato tante ricette, questa è la migliore, un cavallo di battaglia nel mio personalissimo menù! Provare per credere!

Con questa ricetta partecipo al Colors and food di Novembre:

Nel salutare oggi vorrei omaggiare il mio popolo con una bellissima poesia, di una grande donna, che ha fatto dell'amore della sua terra non solo il suo mestiere ma la sua essenza primaria, Grazia Deledda:

Siamo spagnoli, africani, fenici, cartaginesi,
romani, arabi, pisani, bizantini, piemontesi.Siamo le ginestre d'oro giallo che spiovono sui sentieri rocciosi
come grandi lampade accese.Siamo la solitudine selvaggia, il silenzio immenso e profondo,
lo splendore del cielo, il bianco fiore del cisto.Siamo il regno ininterrotto del lentisco,
delle onde che ruscellano i graniti antichi, della rosa canina,del vento, dell'immensità del mare.Siamo una terra antica di lunghi silenzi,
di orizzonti ampi e puri, di piante fosche,di montagne bruciate dal sole e dalla vendetta.Noi siamo sardi.

venerdì 8 novembre 2013

Duetto di colore nel piatto.

A volte mi succede così: vedo una ricetta in un giornale, in tv o in giro per il web e la infilo in uno dei cassettini del mio cervellino. Poi di punto in bianco il cassetto si apre da sé e mi viene l'ispirazione. Così è successo per questa ricetta, ho visto un libro di cucina a casa di mia madrina quest'estate e mi è rimasto impresso questo, come lo chiamava il libro, flan di riso con polpa di melanzana. Io me lo vedevo benissimo con il riso venere e poi ho pensato che non sarebbe stato male farlo anche con zucca, ma con un riso diverso, e se poi li presentassi insieme??? Sarebbe un bel colpo d'occhio! Sarebbe anche un altra delle mille possibilità di utilizzare la zucca...me ne avanza una vagonata! Ok deciso, e l'ho fatto!
Le ricette sono due, ma il piatto è uno solo, ottimo l'impatto cromatico e l'accostamento di sapori azzeccatissimo. Ideale per un pranzo importante per fare colpo ;-) Ah è totalmente vegetariano...non sia mai che la persona su cui fare colpo lo sia!
Occhio al titolo....è lunghissimo!!! :-P

Duetto di riso venere e thai ripieni di polpa di melanzana e di zucca con pomodorino agro e radicchio ripassato

Ingredienti per 4 persone:
100g riso venere
100g riso thai
1 melanzana
200g zucca
mezza cipolla
4 pomodorini
mezzo cespo di radicchio
Basilico
Alloro
Olio evo
Aceto balsamico
mezzo cucchiaino di zucchero di canna
Sale e pepe q.b.

Preparazione:
Preparare il riso: Mettere il riso in una pentola con il doppio della sua quantità di acqua fredda (in questo caso 200g), un cucchiaio di olio, un pizzico di sale. Portare a bollore, coprire con un coperchio e cuocere per 5-6 minuti. Spegnere il fornello e far riposare per 30'.
Fare esattamente lo stesso procedimento per il riso thai.

Mondare una melanzana, tagliarla a metà nel senso della lunghezza e praticare dei tagli a "scacchiera". Aggiungere un filo d'olio e un pizzico di sale e metterle a testa in giù in una teglia. Infornare nel microonde a massima potenza per 12-15 minuti, altrimenti in forno preriscaldato a 180-200° per 20-30'.

Nel frattempo in un padellino mettere un filo d'olio, la cipolla tritata finemente e la zucca tagliata a cubetti piccoli. Cucinare finchè la zucca sia morbida (se occorre aggiungere un pochino d'acqua o brodo). A metà cottura unire una foglia di alloro. Salare e pepare lievemente.


Una volta pronte le melanzane, ricavarne la polpa con un cucchiaio e metterle in una ciotola. Unire alla polpa un filino d'olio e basilico tritato finemente (non dovrebbe servire, ma se necessario aggiustare di sale).




Dividere a metà i pomodorini (senza privarli del picciolo), metterli in una padella caldissima e farli sfrigolare un pochino tenendo sempre in movimento la padella per non farli bruciare. Dopo un minuto aggiungere una spruzzata di aceto balsamico e una punta di cucchiaio di zucchero. Far evaporare l'aceto e sono pronti.


Tagliare il cespo di radicchio finemente e far saltare in padella con un filo d'olio per qualche minuto. Aggiustare di sale.

Comporre le due torrette di riso con un coppapasta nella sequenza: riso venere, polpa di melanzana, altro riso venere e decorare con un pomodorino. L'altro invece: riso thai, polpa di zucca, altro riso thai e decorare con il radicchio. Presentare le due torrette nello stesso piatto.





Dettagli dell'interno:


Sicuramente è una ricetta che si presta a mille varianti, mi ripropongo di provarne altre cercando di utilizzare altri colori che la tavolozza dei sapori ci propone!

Con questa ricetta partecipo al contest di La provolina in cucina!: "Timballo da sballo"

mercoledì 18 settembre 2013

Sapori d'oriente: seconda tappa! Riso nero con gamberetti e calamaretti



Prosegue il viaggio culinario nei sapori che arrivano da altre parti del mondo, naturalmente con il mio tocco personale!
Il piatto che propongo oggi è a base di Riso Venere, un tipo di riso che avevo sempre visto ma che non avevo mai avuto occasione di provare. 
Il Venere è un riso dal chicco piccolo e profumato, con un aroma che ricorda il pane appena sfornato, tipico dei risi orientali. L’aroma lo si percepisce annusando da vicino i chicchi crudi e diventa sempre più incisivo grazie all’azione del calore della cottura. Il riso Venere appartiene alla classe Japonica. Il colore del chicco è ebano, mentre quello delle spighette tende al grigio. La pigmentazione scura del prodotto finito è data dalla presenza di un pericarpo (l’involucro del seme) nero. I pigmenti presenti sullo strato esterno appartengono alla classe dei metaboliti antiossidanti. Il prodotto è un riso integrale che non viene sottoposto ai trattamenti che lo privano dei tegumenti. Infatti, grazie ad un diverso tipo di macinatura viene rimossa esclusivamente la buccia, parte non edibile del prodotto, permettendo così di ottenere un riso più ricco e stabile in nutrimenti. È considerato un’importante fonte di fibre. 

In Cina, il riso nero, esiste da molto, ma per le difficoltà di coltivazione era riservato, sino all’Ottocento, alle tavole dell’Imperatore e della sua corte. In Italia non era mai arrivato prima per la difficoltà della varierà ad adattarsi ai climi nostrani. La leggenda narra che fosse apprezzato alla corte degli antichi imperatori, unici consumatori del tempo, per la sua rarità. Infatti la diffusione nelle colture era limitata a causa della ridotta produttività di questa pianta. Ancora oggi in Cina il riso nero è considerato un alimento prezioso ed è consumato da persone anziane, da gestanti, da malati per la ricchezza di proteine e di sali minerali (ferro, manganese, selenio). (fonte http://www.risovenere.it/riso-venere/)
In italia è coltivato in particolari zone della Pianura Padana ed è una varietà ottenuta dall'incrocio di un riso integrale già presente sul territorio padano e una varietà importata dalle filippine intorno alla metà degli anni '90.
L'odore di "pane appena cotto" che si sprigiona per casa durante la cottura è qualcosa di inebriante e il sapore molto rustico, integrale è tanto particolare quanto piacevole. Abbinarlo al pesce poi e una scelta azzeccatissima! Una nuova sperimentazione e un nuovo prodotto che non abbandonerò! 

Riso nero con gamberetti e calamaretti



Ingredienti per 4 persone
250g riso nero venere
100g gamberetti sgusciati
100g calamaretti puliti o 1 confezione di preparato di pesce surgelato per risotto 
5g zenzero fresco grattugiato*
2 cucchiai salsa di soia
olio evo q.b
sale q.b.

*io non avevo lo zenzero, l'ho sostituito con buccia di limone e un pizzico di peperoncino, lo so non è proprio la stessa cosa ma non trovo zenzero neanche a pagarlo oro!

Preparazione:
Cuocere il riso in acqua bollente salata per 18-20 minuti.
Pulire i calamari o far scongelare il preparato.

In un wok con poco olio far saltare i calamari per pochissimi minuti. Salare.

Preparare una marinata con 2 cucchiai di olio, due cucchiai di salsa di soia e lo zenzero (oppure come ho fatto io con la buccia di mezzo limone e un pizzico di peperoncino). 

Marinare i gamberetti per circa 20 minuti. 
Scolare i gamberi e tenere la marinatura.

Scolare il riso e quando è ancora caldo aggiungere i gamberetti per farli cuocere con il calore del riso.
Incorporare al riso i calamaretti e condire con la marinata.




Semplice e d'effetto, e un sapore che non si trova altrove!